Suggerimenti per orientarsi e discernere falsi guru, apprendisti stregoni e istruttori autentici
Di Enrico Cheli
Al giorno d’oggi vi è un grande interesse riguardo al risveglio della coscienza e alla crescita personale e spirituale e anche un gran numero di individui che si presentano come esperti, insegnanti o addirittura maestri in tali campi. Ma lo sono davvero? Come si può distinguere un vero esperto da uno fasullo?
Per chi ha già risvegliato almeno un po’ la propria consapevolezza ciò è abbastanza facile da capire mentre per i neofiti lo è molto meno e questo li espone ai molti operatori fasulli (truffatori, profittatori o semplicemente incompetenti) che affollano questo campo.
Da oltre quarant’anni mi occupo di consapevolezza e crescita personale, inizialmente come allievo e in seguito come istruttore e come studioso del fenomeno, e francamente questo proliferare di operatori improvvisati o peggio ancora truffaldini mi preoccupa molto. Ne avevo già segnalato i rischi nel mio libro Percorsi di consapevolezzadel 2009, ma da allora la situazione è notevolmente peggiorata, a causa soprattutto dei social media, dove chiunque può proporsi come esperto senza dover esibire alcun titolo o credenziale e senza dover rispettare alcuno standard: basta avere faccia tosta e pubblicare post e video a effetto, spesso copiati di sana pianta o fatti con l’IA e quindi per niente indicativi della reale competenza dell’autore.
Ho pertanto deciso di scrivere il presente articolo per aiutare le persone a orientarsi in questo campo. Nel primo paragrafo descriverò le diverse categorie di operatori, partendo da quelli più malevoli per passare a quelli in buona fede (ma incompetenti) e arrivare infine a quelli autenticamente esperti e capaci. Nel secondo paragrafo suggerirò alcuni criteri di base per separare il grano dalla gramigna.



