Riservato a psicologi, counselor, assistenti sociali, sociologi, coach e altri professionisti con formazione pregressa in campi affini
Inizio: aprile 2027 data da stabilire – Durata: 7 mesi
Direttori: Enrico Cheli e Cristina Antoniazzi Cheli (psicologi, docenti universitari, coach relazionali)
Premessa
Il coaching relazionale è una attività professionale emergente volta a aiutare le persone a comprendere meglio le dinamiche comunicativo-relazionali e ad apprendere nuovi e più efficaci modi di affrontare le situazioni e le problematiche interpersonali.
Il presupposto di fondo su cui poggia il coaching relazionale è che la maggior parte delle incomprensioni, delle difficoltà, dei conflitti e delle crisi nelle relazioni dipende da analfabetismo relazionale (Cheli E., 2003), cioè dal fatto che le persone si trovano a vivere e a gestire le relazioni interpersonali, incluse quelle intime, senza avere alcuna preparazione in materia, né teorica né pratica, basandosi solo su conoscenze di senso comune obsolete, inefficaci o addirittura controproducenti. Inoltre gli effetti negativi di tale analfabetismo, che affligge l’umanità da millenni, si sono ulteriormente aggravati in questi ultimi decenni a causa dei profondi cambiamenti intervenuti nei modi, negli obbiettivi e nei valori del relazionarsi, cambiamenti radicali che Enrico Cheli (2004) ha ricompreso nel concetto di rivoluzione interpersonale.
Le tradizionali professioni di aiuto (psicologi, psichiatri, assistenti sociali) provengono per lo più da corsi di laurea, master o scuole extrauniversitarie che dedicano troppo poco spazio alla dimensione comunicativo-relazionale e quindi la loro formazione, salvo eccezioni, non gli permette di rispondere efficacemente alle problematiche comunicativo relazionali delle persone e alle loro esigenze di crescita in tale ambito (e questo è già un ottimo motivo per formarsi anche in coaching relazionale). Inoltre psicologi, psichiatri e assistenti sociali tendono, per deformazione professionale, a etichettare tali problematiche come patologiche, mentre invece nella maggior parte dei casi sono dovute, come si è detto, a semplice analfabetismo relazionale. È quindi necessario uscire dagli approcci medicalizzati che appesantiscono la già elevata ansia, imbarazzo e vergogna di chi lamenta problematiche relazionali ed adottare invece una nuova prospettiva che le sdrammatizzi presentandole come problemi collettivi della nostra epoca e non come sindromi private di pochi individui “anormali”, malati o disadattati.
Non si tratta di minimizzare la gravità di tali problemi ma di spostarne le cause dall’individuo alla società e i sintomi dal mondo intrapsichico a quello interpersonale. Insomma, nel nostro approccio gli individui non vanno necessariamente considerati malati ma piuttosto del tutto impreparati a capire la complessità delle relazioni e a gestirne le insidiose dinamiche e quindi anche la risposta a tale disagio non può essere una terapia della persona, ma una educazione e rieducazione delle sue competenze comunicativo relazionali. Non si esclude che in alcuni casi il disagio relazionale possa dipendere anche o soprattutto da uno stato patologico di uno o più dei soggetti coinvolti – e allora si dovrà fare ricorso a trattamenti psicologici o al limite psichiatrici – ma si tratta di una minoranza di casi, mentre la gran parte del disagio relazionale oggi diffuso riguarda persone “normali”, che non necessitano di un terapeuta ma di un professionista che le aiuti a comprendere meglio e a gestire più efficacemente le dinamiche comunicativo relazionali della società contemporanea: hanno insomma bisogno di un Coach relazionale. Ciò rende questa professione particolarmente attuale e in grado di svolgere un ruolo chiave negli anni a venire.
Chi è e cosa fa il Coach relazionale
Il Coach relazionale è un professionista che aiuta le persone “normali” a superare il loro stato di analfabetismo relazionale sul piano teorico e pratico. Coach in inglesesignifica allenatore e il coach relazionale opera appunto in modo simile a un allenatore sportivo, insegnando al cliente le conoscenze teoriche di base e le tecniche operative necessarie per comprendere e gestire le dinamiche comunicativo relazionali, proponendogli esercizi e piani di allenamento personalizzati per sviluppare le abilità a ciò necessarie. Più in dettaglio il coach relazionale aiuta i clienti a:
- comprendere i processi comunicativo relazionali e le loro conseguenze emozionali;
- chiarire i propri bisogni e obiettivi relazionali e conciliare eventuali incongruenze;
- riconoscere i bisogni e gli obiettivi relazionali degli altri;
- sviluppare la consapevolezza di sé, dell’altro e della relazione;
- allenare le abilità comunicativo-relazionali (ascolto, espressività, comprensibilità, assertività, gestione costruttiva dei conflitti etc.);
- Individuare e correggere eventuali errori e limiti delle proprie modalità comunicativo relazionali abituali.
Dette attività si possono esplicare mediante:
- sessioni individuali, di coppia/diade e di gruppo;
- conferenze di sensibilizzazione;
- corsi e seminari di alfabetizzazione comunicativo-relazionale;
Dunque il coach relazionale non interviene specificamente sui problemi relazionali (come invece fa il counselor) né, a maggior ragione, sulle loro cause profonde, come fa lo psicologo, ma agisce a un livello più generale, aiutando i clienti a capire e gestire meglio le relazioni. Egli affronta le problematiche relazionali con un approccio più educativo che introspettivo e quindi con concetti e strumenti in larga misura diversi da quelli di psicologi e counselor. Inoltre si rivolge a un pubblico diverso (e molto più vasto), costituito da persone più disposte ad imparare che non a analizzarsi interiormente e a mettersi in discussione. Ovviamente non tutti i casi sono gestibili con il coaching e un bravo coach deve capire quando è più appropriato inviare il proprio cliente a un counselor o a uno psicologo.
Per svolgere attività di coaching relazionale occorre essere: 1) un esperto conoscitore dei processi comunicativo-relazionali interpersonali; 2) un capace allenatore delle abilità e delle tecniche necessarie a gestire positivamente tali processi; 3) un esperto operatore dei metodi e delle tecniche del coaching. La maggior parte dei counselor e degli psicologi manca di tutte e tre le suddette competenze e una minoranza di essi (counselor relazionali e psicologi a orientamento relazionale) possiede in certa misura la prima ma non la seconda né la terza.
Pertanto, per poter offrire ai loro clienti prestazioni di coaching relazionale sia i counselor che gli psicologi (e a maggior ragione gli assistenti sociali) devono acquisire le competenze necessarie e data la loro formazione pregressa, possono farlo in tempi più brevi rispetto ad altri studenti: per questo abbiamo previsto per loro un programma formativo abbreviato rispetto a quello standard.
Perché psicologi, counselor e altri professionisti dovrebbero formarsi anche in coaching relazionale?
Come si è detto in premessa, psicologi, counselor e altre figure professionali di aiuto provengono per lo più da corsi di laurea, master o scuole extrauniversitarie che dedicano troppo poco spazio alla dimensione comunicativo-relazionale e quindi, salvo eccezioni, la loro formazione non gli permette di rispondere del tutto efficacemente alle problematiche comunicativo relazionali delle persone e alle loro esigenze di crescita in tale ambito, a meno che non integrino la loro formazione con saperi e abilità specificamente inerenti l’alfabetizzazione relazionale.
Arricchire il proprio bagaglio professionale con gli strumenti del coaching relazionale permette di conseguire alcuni importanti vantaggi:
1) ampliare notevolmente il proprio bacino di utenza, potendo accedere a un pubblico più numeroso e in rapida crescita;
2) aumentare l’efficacia dei propri interventi perché, disponendo di un maggior numero di conoscenze, approcci e strumenti, si può scegliere quelli più adatti ai diversi casi e contesti;
- a) non tutte le problematiche relazionali richiedono un approccio così mirato e apprpfondito come quello del counselor o ancor più dello psicologo (anzi la maggior parte di esse può essere affrontata più efficacemente e rapidamente tramite il coaching);
- b) non tutte le persone sono disposte ad entrare in profondità e a mettersi in discussione;
- c) in linea di massima sarebbe metodologicamente preferibile seguire il principio del rasoio di Ockam, cioè iniziare con l’approccio più semplice (coaching) e passare all’approccio più elaborato (counseling o trattamento psicologico) qualora il primo si riveli insufficiente.
- d) i trattamenti dei counselor e degli psicologi relativi a problematiche relazionali risultano in genere poco efficaci su clienti che non abbiano una alfabetizzazione relazionale di base. Alfabetizzazione che costituisce l’obbiettivo di fondo del coaching. Detto in altre parole gli psicologi e i counselor o lavorano con persone che sono già alfabetizzate e propense ad entrare in profondità e mettersi in discussione o è improbabile che riescano a ottenere risultati tangibili in tempi accettabili.
Scopo di questo Master è appunto di dare le basi teoriche e gli strumenti metodologici del coaching relazionale a professionisti che sono già formati in campi limitrofi e affini: psicologi, counselor, assistenti sociali, life coach etc. Date le molte basi comuni tale formazione è molto più rapida rispetto a quella che occorre per formare un coach relazionale da zero e infatti, invece che in due anni questo Master si sviluppa in soli 7 mesi.
Programma del corso
Il coach relazionale deve possedere le seguenti competenze: 1) ottimo conoscitore dei processi comunicativo-relazionali interpersonali; 2) esperto nei metodi e nelle tecniche del coaching; 3) capace allenatore delle abilità necessarie a gestire positivamente tali processi.
Tutte e tre queste competenze sono approfonditamente trattate nel Master in coaching relazionale di Nuovo Paradigma Academy che si basa su un originale metodo integrativo elaborato da Enrico Cheli e Cristina Antoniazzi Cheli e utilizzato in una vasta gamma di master universitari e extrauniversitari in counseling e coaching relazionale tenuti in Italia e all’estero nell’arco di oltre 25 anni.
Tale metodo punta a sviluppare le necessarie competenze su 3 distinti ma interconnessi livelli: SAPERE, SAPER FARE e SAPER ESSERE. Infatti per aiutare le persone a comprendere e gestire appropriatamente i processi interpersonali è necessario in primo luogo disporre di conoscenze teoriche appropriate circa i fattori e le dinamiche comunicativo relazionali e affettivo emozionali coinvolte nei processi interpersonali (SAPERE). Occorre quindi conoscere e padroneggiare le abilità e le tecniche comunicativo relazionali necessarie per intervenire praticamente sui suddetti processi e gestirli in modo appropriato (SAPER FARE). Tuttavia tutto questo sarebbe incompleto e scarsamente efficace senza una adeguata consapevolezza. Solo sviluppando la consapevolezza di sé può formarsi una reale consapevolezza dell’altro, e solo con la presenza di entrambi si può dare anima alle teorie e alle tecniche e renderle qualcosa di vivo e integrato con l’individuo (SAPER ESSERE).
Per conseguire le finalità sopra esposte il programma si basa su 3 diversi moduli didattici: 1) lezioni teoriche online (SAPERE); 2) seminari metodologici in presenza (SAPER FARE); 3) seminari esperienziali in presenza (SAPER ESSERE).
- Le lezioni teoriche online consisteranno in una esposizione teorica dei concetti e delle teorie, in una analisi dei follow up del seminario precedente e in una supervisione su casi trattati dagli studenti durante il master.
- I seminari metodologici in presenza saranno finalizzati a insegnare ai partecipanti le procedure, gli strumenti e le tecniche del coaching relazionale e a proporre loro esercitazioni per applicarli nei diversi tipi di seduta.
- I seminari esperienziali in presenza comprendono sia attività volte alla crescita personale (tecniche di consapevolezza, di concentrazione e di meditazione; tecniche di respirazione; sessioni di emotional release; training autogeno; visualizzazioni guidate) sia attività finalizzate a acuire la consapevolezza delle proprie dinamiche interpersonali (esercizi in coppia e in gruppo, sculture, simulate, confronto e condivisione in gruppo dei vissuti). Secondo il nostro metodo infatti lavorare sulle proprie abitudini e dinamiche comunicativo relazionali è una imprescindibile base di partenza per affrontare quelle altrui così come lo è l’aver sperimentato su di sé gli esercizi e le tecniche che poi verranno proposte ai propri clienti.
- Studio individuale. Gli studenti dovranno inoltre studiare i materiali didattici forniti durante il master (slides, dispense, articoli) e i libri che verranno indicati dai docenti.
Luoghi e Orari
Il corso inizierà in aprile 2027 e terminerà a novembre 2027. L’esame finale si terrà online tra dicembre 2027 e febbraio 2028 in date da concordare con i partecipanti.
Le lezioni online utilizzeranno la piattaforma Zoom e si svolgeranno dalle ore 17 alle ore 20 nelle date indicate in calendario, salvo diverse esigenze del gruppo.
I seminari in presenza si terranno presso la sede di Nuovo Paradigma Academy – Isola Vicentina (VI) nelle date sottoindicate con inizio alle ore 10 del sabato e conclusione alle ore 17.00 della domenica.
Il calendario 2027 è in corso di definizione. Sotto potete comunque visionare il calendario 2026 per avere una idea della successione dei seminari e delle lezioni online
Calendario 2026
| 16 aprile – lezione online di inizio master 25-26 aprile –1° Seminario esperienziale 14 maggio – 2^ lezione online 30-31 maggio –2° Seminario esperienziale 18 giugno – 3^ lezione online 4 – 5 luglio – 3° Seminario esperienziale 23 luglio – 4^ lezione online | 5 – 6 settembre – 4° Seminario metodologico 24 settembre – 5^ lezione online + supervisione 10-11 ottobre – 5° Seminario esperienziale 29 ottobre – 6^ lezione online + supervisione 14–15 novembre – 6° Seminario metodologico esame finale online (data da concordare tra dicembre 2026 e gennaio 2027) |
Contenuti
| Seminario 1 – I surrogati dell’amore (2 giornate) | Introduzione alla psicologia olistica integrativa relazionale Il concetto di Nucleo Essenziale: dalle psicologie orientali (Essenza, Anima, Atman, Jing) alla Core Psychology. L’incapacità dei genitori (e della cultura) di riconoscere e accettare tratti caratteriali e potenzialità del bambino (cioè il suo nucleo essenziale) Dal bisogno di amore e accettazione incondizionati ai surrogati affettiviI 2 surrogati affettivi primari: approvazione e potere Le 8 Strategie manipolative per ottenere i surrogati affettivi secondari e terziari come base delle dipendenze |
| Seminario 2 – Enneagramma (2 giornate) | Formazione e deformazione della personalità L’enneagramma come mappa dei diversi tipi di nucleo essenziale L’enneagramma come mappa delle distorsioni cognitive e emotive L’enneagramma come mappa degli schemi energetici e delle modalità relazionali I surrogati affettivi di ciascuno dei 9 enneatipi e le connesse strategie manipolative |
| Seminario 3 – Nucleo essenziale, okayness e comunicazione autentica (2 giornate) | Il modello GAB dell’analisi transazionaleIl concetto di okayness e la comunicazione adulto-adulto La comunicazione assertiva: aspetti teorici e tecniche operative Principi e tecniche per non farsi manipolare dagli altri e non manipolarli a nostra volta Principi e tecniche per imparare a relazionarsi in modo sempre più autentico Principi e tecniche per riconnettersi al proprio nucleo essenziale e alla sua profonda aspirazione di sbocciare e manifestarsi nel mondo |
| Seminario 4 – Metodologico I (2 giornate) | Procedura, fasi e strumenti del coaching relazionale Accoglienza del cliente e primo ascolto Spiegazione al cliente di cosa è e cosa non è il coaching Assessment Contratto e consenso informato Pianificazione dell’intervento Svolgimento di una seduta individuale tipo |
| Seminario 5 – Surrogati affettivi e enneagramma nella relazione di coppia (2 giornate) | Il fenomeno dell’innamoramento tra realtà e proiezione. L’innamoramento come temporanea interruzione della tendenza a manipolare l’altro per ottenere surrogati affettivi e i motivi per cui essa in seguito riaffiora. L’amore non è tutto: gli altri aspetti che sarebbe necessario considerare prima di passare dall’innamoramento a una relazione più stabile. La compatibilità caratteriale secondo l’enneagramma e la teoria dei surrogati affettivi Principi e strumenti per una comunicazione libera da manipolazioni e surrogati e una gestione più efficace delle emozioni e dei conflitti. Infine, per i casi irrecuperabili, come separarsi senza ferirsi. |
| Seminario 6 – Metodologico II (2 giornate) | Seduta di coppia e genitori- figli Assessment specifico per la coppia Assessment specifico per la relazione genitori – figli Pianificazione dell’intervento Svolgimento di una seduta tipo di coppia Svolgimento di una seduta tipo genitori – figli |
| Esame finale Online | Presentazione e discussione dell’elaborato finale |
| Conferimento del diploma |
Curriculum sintetico dei direttori
Prof. Enrico Cheli, Ph.D.
Psicologo psicoterapeuta, sociologo, counselor, coach, è stato il primo docente universitario italiano a progettare Master universitari e Dottorati di ricerca in Comunicazione e relazioni interpersonali, counseling relazionale, risoluzione dei conflitti. Ha insegnato psicologia e sociologia in Italia e negli USA dove ha diretto per molti anni una delle pochissime università al mondo con esplicito orientamento olistico sistemico. Parallelamente agli studi e alle attività accademiche ha seguito lunghi e intensi percorsi di consapevolezza e crescita personale e da decenni tiene in proposito corsi e seminari, coniugando le sue competenze scientifico professionali con le comprensioni coscienziali e spirituali maturate lungo tali percorsi, nella convinzione che scienza, coscienza e spiritualità non siano ambiti separati ma punti di vista diversi e complementari sull’essere umano e sulle sue esperienze di vita. È autore di circa 200 articoli e saggi e di oltre 30 libri.
Prof.a Cristina Antoniazzi Cheli, Ph.D.
Psicologa, docente universitaria, coach relazionale ha insegnato Psicologia delle relazioni interpersonali e Tecniche di counseling relazionale all’Università di Siena dove è stata anche assegnista di ricerca in Psicologia sociale e assistente coordinatrice di corsi post-laurea sulle relazioni interpersonali e sul counseling. In seguito è stata Professoressa Ordinaria di Positive Interpersonal Relationships e di Transpersonal Psychology presso l’università statunitense The Graduate Institute, una delle pochissime al mondo con un esplicito orientamento olistico sistemico, ricoprendo anche importanti ruoli direttivi. Parallelamente alle attività accademiche e professionali ha seguito lunghi e intensi percorsi di consapevolezza e crescita personale, applicandone poi gli apprendimenti nei corsi e seminari da lei tenuti, coniugando ove possibile psicologia e spiritualità. È autrice di numerosi articoli, saggi e libri.
Quota di partecipazione
€ 1.500 (in 3 rate) inclusa la tessera associativa
€ 1.400 (pagamento anticipato in unica soluzione) inclusa la tessera associativa
Sono compresi i materiali didattici quali slides, dispense e questionari; sono invece esclusi i libri, il vitto e l’alloggio. Agli studenti fuori sede verranno indicate alcune strutture ricettive nei dintorni. È inoltre possibile pernottare in sacco a pelo presso la struttura con modico contributo spese (max 8 persone).
NOTA – La quota di partecipazione, dedotto l’importo per la tessera associativa, andrà corrisposta direttamente al docente responsabile del corso/seminario, che ne rilascerà ricevuta/ fattura. Ciò in quanto l’associazione Nuovo Paradigma non organizza (al momento) attività in proprio ma promuove corsi e seminari organizzati da terzi su argomenti in sintonia con il proprio statuto. Gli associati all’associazione hanno diritto a partecipare gratuitamente a uno o più corsi/seminari di loro interesse. Il numero di giornate formative gratuite fruibili dagli associati viene stabilito annualmente dal consiglio direttivo.