Che cos’è l’olismo? Per quali motivi milioni di persone si rivolgono alle medicine e terapie olistiche? Perché sempre più medici, psicologi e altri professionisti della salute adottano metodologie e tecniche olistico sistemiche? Come mai nascono sempre più centri olistici per il benessere e la crescita personale e spirituale? E perché i libri sulle tematiche olistiche sono tra i più venduti? Insomma, che cosa rende l’approccio olistico così attraente ed efficace differenziandolo dalla scienza ufficiale?
Gli autori rispondono a tali questioni illustrando in modo chiaro e documentato le basi scientifiche, filosofiche e storico-culturali del paradigma olistico sistemico emergente e di quello meccanicistico riduzionistico finora dominante, mostrando pregi e limiti di entrambi. Il libro evidenzia inoltre che è in atto uno scontro tra due diversi modi di fare scienza: quello materialistico, meccanicistico e settoriale della scienza dominante e quello innovativo del paradigma olistico-sistemico, che oltre alla materia considera molte altre dimensioni interconnesse – frequenziali, biologiche, psicologiche, sociali, etiche e spirituali – delineando un approccio interdisciplinare, contestuale e integrativo. Il libro descrive e confronta questi due paradigmi scientifici spiegando altresì i motivi dello scontro e le possibilità di incontro.
Il libro è un prezioso ausilio per professionisti e studenti di ambito sanitario e psicologico e per operatori di discipline olistiche, ma è scritto in modo chiaro e accessibile anche ai non addetti ai lavori che vogliono saperne di più su questo nuovo e stimolante campo del sapere umano.
INDICE
Presentazione
1. Introduzione
2. Relatività della scienza ed evoluzione dei paradigmi
Scienze, metodi e paradigmi
Relatività e relativismo
Formazione ed evoluzione dei paradigmi scientifici
3. Origini, caratteristiche e limiti del paradigma scientifico dominante
La nascita del pensiero scientifico moderno
Materialismo, meccanicismo e riduzionismo
I limiti epistemologici del meccanicismo riduzionismo
Le conseguenze etiche, sociali ed ecologiche del paradigma dominante
4. L’emergere di una visione olistica della realtà
Jan C. Smuts e la nascita ufficiale dell’olismo contemporaneo
Gli antecedenti scientifici, filosofici e spirituali
L’emergere di istanze olistiche nella biologia e fisiologia del primo ’900
L’emergere di istanze olistiche nella psicologia, sociologia e filosofia del primo ’900
5. Verso un paradigma olistico sistemico
Il modello sistemico-cibernetico
Interdipendenza sistemica, organizzazione e cooperazione
Sistemi chiusi, aperti e parzialmente aperti
Sovrasistemi, sottosistemi ed embedding
Causalità circolare
Cibernetica: regolazione e autoregolazione nei sistemi
Stato stazionario, perturbazione e autoriorganizzazione
La funzione omeostatica
La funzione di crescita
Isomorfismo e frattalità
6. Ulteriori passi verso un paradigma olistico sistemico
Ecosistemi, strutture dissipative e campi morfogenetici
La teoria del cervello trino di MacLean
Salute olistica e medicine alternative
Interdipendenza mente-corpo, medicina psicosomatica e PNEI
I rapporti tra emozioni e salute
Più sani con le emozioni positive
Eco-socio-psico-somatica
7. Obiezioni metodologiche verso il paradigma emergente
Le riserve metodologiche nei confronti dell’approccio olistico sistemico
8. Resistenze psicologiche e culturali verso il paradigma emergente
Le resistenze psicologiche
I pregiudizi socioculturali
La cultura post-moderna e i suoi nuovi valori, modelli e movimenti
Olismo spurio e pseudo-olismo
Cambiare paradigma implica cambiare se stessi
9. Lo scontro tra paradigma dominante e paradigma emergente
Il connubio tra scienza, industria, economia e potere
Gli interessi economici e di potere contrari alla visione olistico sistemica
Dalla libertà del pensiero scientifico alla dittatura del pensiero unico
10. Per una integrazione dei due paradigmi
Conoscenza per separazione, metodo analitico e riduzione della complessità
La conoscenza mediante l’unione
Il ruolo della sintesi nel metodo scientifico occidentale
Analisi e sintesi in rapporto agli emisferi cerebrali
La terza via della conoscenza
11. Conclusioni