I media come cibo per la mente

Di Enrico Cheli

Quando parliamo di cibo pensiamo immediatamente a qualcosa da mangiare, qualcosa che nutre il nostro corpo e soddisfa i suoi bisogni energetici. In questo articolo intendo invece riferirmi ad un altro genere di “cibo”, quello finalizzato a nutrire la mente, con particolare riferimento a quello proveniente dai media. Prima però di esporre nel dettaglio questa mia ipotesi, che ho più ampiamente illustrato nel libro Come difendersi dai media (La lepre, 2011), ritengo opportune alcune premesse sulla neuroplasticità, cioè la capacità dei circuiti nervosi di modificare la loro struttura e la loro funzione in risposta agli stimoli sensoriali dell’ambiente (…)

Spero che a questo punto l’ipotesi che i prodotti mediatici (film, notiziari, talk show etc.) possano essere considerati come una sorta di “cibo” per la nostra mente – la cui “digestione” avviene nel sistema nervoso invece che nell’apparato gastro-intestinale – non appaia più così eccentrica, permettendoci di rendere più chiari al lettore gli effetti collaterali in cui può incorrere. Difatti ……… CONTINUA LA LETTURA NEL FILE PDF QUI SOTTO

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