Corso introduttivo di Psicologia olistica integrativa relazionale
Come è noto l’esigenza di una psicologia integrativa nasce dal riconoscimento che nessun modello teorico attualmente esistente è in grado di spiegare l’intero spettro dei processi e fenomeni psicologici e che nessun approccio terapeutico è efficace su tutte le problematiche e su tutti i tipi di clienti/pazienti.
Per aumentare la capacità esplicativa e l’efficacia terapeutica sarebbe quindi necessario collegare i contributi dei diversi modelli e metodi psicologici un po’ come in un puzzle dove più tasselli si collegano, più l’immagine è completa. L’integrazione in psicologia presenta però alcune difficoltà in più rispetto a un puzzle: 1) non c’è l’immagine originale su cui basarsi perché, a parte qualche tentativo della psicologia umanistica, mancano teorie su struttura della psiche e funzionamento psicologico dell’essere umano sano – quello cui dovrebbe idealmente tendere la ricomposizione del puzzle – essendo la maggior parte dei modelli centrati su patologie e disfunzioni. 2) i tasselli non sono facilmente collegabili in quanto le diverse correnti della psicologia hanno visioni molto diverse dell’essere umano e del suo funzionamento psicologico.
Non è affatto un caso che l’esempio più noto e diffuso di psicologia integrativa sia quello della terapia cognitivo-comportamentale, che collega due modelli basati su assunti molto simili e su una analoga visione dell’essere umano. Né è un caso che vari altri esempi di psicologia integrativa riguardino teorie appartenenti ad uno stesso filone, cioè varianti di uno stesso modello, come nella AT integrativa e nella psicoanalisi relazionale.
Il nostro primo contributo all’integrazione è l’aver capito che per rendere compatibili e integrabili i diversi modelli teorici occorre inserirli in una cornice diversa da quella meccanicistico riduzionistica e ispirata piuttosto al paradigma olistico sistemico emergente (da cui psicologia olistica). Abbiamo quindi ridefinito i diversi contributi psicologici alla luce dei concetti di multidimensionalità, sovra- e sotto-sistemi, embedding, sequenzialità e gerarchia riuscendo a individuare quale è il sottosistema, dimensione/livello cui ciascun modello psicologico si riferisce e conseguentemente a capire se vi sono rapporti di somiglianza, identità o complementarità con assunti e concetti appartenenti ad altri modelli e quindi grazie a ciò ricondurre questa gran mole di varianti a pochi elementi generali, sfoltendo notevolmente il campo.
Ne è derivato un metamodello che riconosce la validità di tutti i principali modelli e metodi psicologici evidenziandone però il diverso “raggio di azione”, cioè spiegando a quali processi e a quali livelli di profondità ciascuno di essi si riferisce: ad esempio i modelli sistemico relazionali si riferiscono essenzialmente ai processi comunicativi e quindi ai livelli più esteriori (interpersonali) mentre i modelli cognitivi si riferiscono ai contenuti e processi mentali situati ai livelli intrapsichici intermedi (quelli del cervello mammifero/limbico del modell trino di Maclean) e i modelli umanistici ai livelli intrapsichici profondi (motivazioni, aspirazioni, autorealizzazione – quelli relativi soprattutto al cervello neocorticale di Maclean).
Sperimentando il suddetto metamodello – che abbiamo denominato Psicologia del Nuovo Paradigma (P.N.P.) – ci siamo però accorti che alcuni collegamenti erano insufficienti, come se mancasse qualche pezzo, che nessun modello psicologico a noi noto sembrava aver finora individuato. Ci siamo quindi messi alla ricerca di questi “anelli mancanti” riuscendo a individuarne 4 e a verificarne l’utilità.
In questo corso introduttivo, indicato per psicologi e altri professionisti formati in ambito psicologico, illustreremo gli aspetti portanti del metamodello P.N.P. e i principi olistico sistemici su cui si basa.
Contenuti del corso
- I diversi approcci integrativi (teorico, metodologico e misto) e le differenze tra “integrativo” e “olistico”.
- L’utilità di un approccio che coniughi “olistico” e “ integrativo”
- I nessi teorico-concettuali e metodologici tra le diverse correnti/modelli considerati e come essi sono stati integrati nel metamodello P.N.P.
- Lo sviluppo a spirale del metamodello P.N.P. e la sua rappresentazione grafica semplificata in un modello a cerchi concentrici
- Il problema degli anelli mancanti che impedivano una completa integrazione e come essi sono stati scoperti e verificati.
- Il primo anello mancante: il corretto posizionamento/ruolo di 3 concetti già evidenziati da alcune correnti/modelli: coscienza, essenza, personalità
- Il secondo anello mancante: come le carenze affettive infantili inducono a ricercare surrogati affettivi e ad adottare strategie comunicative manipolative per ottenerli (Teoria dei surrogati affettivi).
- Il terzo anello mancante: l’enneagramma come modello descrittivo non solo dei tipi di personalità già formata ma anche del processo di passaggio dal Nucleo essenziale alla personalità e della focalizzazione del soggetto su un particolare genere di surrogato e di strategia manipolativa. L’enneagramma rivisitato alla luce della Teoria dei surrogati affettivi: i nove tipi di personalità in rapporto ai surrogati affettivi e relative strategie manipolative.
- Il quarto anello mancante: la struttura frattale della personalità
N.B. I 4 anelli mancanti suesposti verranno in questo primo corso descritti nelle loro linee essenziali e due di essi– il secondo e il terzo – saranno anche declinati nella pratica. Gli altri “tasselli” del metamodello P.N.P. e i restanti anelli mancanti verranno illustrati in successivi corsi dove saranno anche approfonditi gli elementi qui illustrati a livello introduttivo.
Ulteriori approfondimenti su storia e caratteristiche del metamodello P.N.P. sono disponibili a questo link: https://www.nuovoparadigma.org/psicologia-olistica-integrativa-pnp/
Docenti:
– Enrico Cheli Ph.D. – psicologo psicoterapeuta, sociologo e docente universitario in Italia e negli USA, coautore del modello P.N.P.
– Cristina Antoniazzi Cheli Ph.D. – psicologa, psicosomatista e già docente universitaria in Italia e negli USA, coautrice del modello P.N.P.
Quota di partecipazione: € 200
Per ulteriori informazioni e iscrizioni inviare una email a: info@nuovoparadigma.org
NOTA – La quota di partecipazione andrà corrisposta direttamente al docente responsabile del corso/seminario, che ne rilascerà ricevuta/ fattura. Ciò in quanto l’associazione Nuovo Paradigma non organizza (al momento) attività in proprio ma promuove corsi e seminari organizzati da terzi su argomenti in sintonia con il proprio statuto. Gli associati all’associazione hanno diritto a partecipare gratuitamente a uno o più corsi/seminari di loro interesse. Il numero di giornate formative gratuite fruibili dagli associati viene stabilito annualmente dal consiglio direttivo.